Riforma del fisco, luglio è il mese decisivo?

“I progressi costanti nella lotta al Covid-19 -afferma l’Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio – dovuti anche in larga misura al successo della campagna vaccinale, consentono finalmente ai diversi Paesi di concentrarsi su temi di straordinaria importanza, dalle politiche lavorative da sostenere da ora in avanti alla necessità di incoraggiare la ripresa del turismo e di tutti gli altri settori economici garantendo sempre, allo stesso tempo, la necessaria tutela della salute. Anche l’Italia ha intrapreso il percorso che dovrà fissare le priorità dell’agenda politica da qui in poi, nella difficile fase di gestione post pandemia: e tra tutte le urgenze rimaste in sospeso, o giocoforza passate in secondo piano, spicca naturalmente l’appuntamento con la riforma fiscale. Si tratta – continua l’Amministratore Unico del Caf Italia – di un impegno di grande importanza che dovrà adesso essere affrontato con celerità e che, se adeguatamente valorizzato, potrà giocare un ruolo di primissimo piano nella delicata fase di transizione che ci aspetta. Una riforma ben congegnata e relizzata nella maniera giusta potrà sicuramente essere un formidabile incentivo per la ripresa economica”.

Obiettivo Rifrma del Fisco da portare avanti già nel cuore dell’estate: non sono ancora ben chiari i tempi affinchè si possa giungere a una conclusione di quello che dovrà essere un cambiamento epocale per il nostro sistema fiscale, ma è quantomeno realistica l’idea che prima della conclusione del prossimo mese si concretizzerà l’inizio di un percorso invocato da anni. A fornire indicazioni in tal senso è una fonte più che autorevole, ossia lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze, che individua proprio nella porzione finale di luglio 2021 l’arrivo del disegno di legge delega per la tanto attesa riforma delFisco. Ovviamente questo non implica che tale percorso sarà ineare e che non conoscerà intoppi e sicuramente ostracismo e trattative anche complesse fra le parti sono da mettere in conto: tuttavia, si tratta di un evento destinato a dare un nuovo look a un sistema ormai obsoleto e lontano dalla realtà socio-ecomomica del Paese. 

Il lavoro di raccordo fra le diverse anime dei medesimi partiti, nonchè fra le proposte che arrivano da Destra a Sinistra e che riguardano uno scacchiere politico che appare quantomai complesso e ricco di sfaccettature, con diverse e difficili chiavi di lettura, sarà quindi un lavoro molto delicato, tutt’altro che agevole. Ma sebbene nel calderone attuale coesistano visioni anche molto differenti e apparentemente lontane, difficili da conciliare, ci sono anche dei punti in comune che rappresentano un buon viatico iniziale da cui partire e su cui eventualmente costruire le trattative per giungere a un progetto condiviso di cui il Paese ha assoluto bisogno. E uno degli argomenti forti in tal senso, ossia capace di mettere d’accordo pressoché tutti gli attori in ballo è la volontà di intervenrie a favore del ceto medio, tagliando le tasse a cui questa categoria è soggetta: questo obiettivo, reputato dunque fondamentale e da considerare in cima alle priorità della riforma in questione, andrà raggiunto attraverso un importante progetto di rimodulazione e di rivisitazione di scaglioni e aliquote percentuali in materia di Irpef. E proprio sulla maniera in cui bisgognerà rendere concreta tale strategia si giocherà una prima, importantissima partita che nasce dal confronto fra le diverse ipotesi avanzate dai vari partiti. 

“Il momento del confronto è arrivato e in realtà sta entrando davvero nel vivo – è quanto dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia – dopo mesi e mesi di attesa e alla fine di un percorso doloroso e difficile legato alla pandemia da Covid-19. Siamo però assolutamente persuasi del fatto che la riforma del Fisco nostrano sia una priorità assoluta a cui dedicare energie e attenzioni e ben vengano i confronti, se serve anche accesi e schietti, chiaramente sempre entro i limiti del consentito, se portatori di idee e proposte valide che andranno poi però necessariamente tramutate in soluzioni concrete. La gestione delle prossime settmane da parte dei protagonisti della politica sarà cruciale per definire le linee guida del Paese in relazione a numerosi aspetti, dal lavoro alla sanità, per citare solo alcuni settori, e indubbiamente il Fisco è una delle voci più delicate e su cui occorre intervenire in maniera profonda e in tempi brevi. Aspettiamo dunque l’evolversi dei fatti nei prossimi giorni – conclude la Dottoressa Maria Emilda Sergio – e riponiamo grande fiducia nel senso di responsabilità delle Istituzioni e della Politica in merito alle soluzioni da adottare per il bene del Paese, a partire proprio dalla Riforma del Fisco”.